Mille volte la carne

scritto da Alma Gjini
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Autore del testo Alma Gjini

Testo: Mille volte la carne
di Alma Gjini

Mille volte la carne

E se avessi mille vite,
in ognuna tornerei a cercarti a mani nude,
anche a costo di disperdere le ossa lungo la strada.

Ti cercherei nel fango di un’altra epoca,
tra il ferro rimasto dopo una guerra,
nel primo chiarore che restituisce un volto alla notte.

Non per la grazia di un destino pulito,
ma per quella fame antica
che mi piega le ginocchia e mi apre il petto.

Ti cercherei con le mani cieche,
col fiato corto di chi s’impiglia nelle pietre,
eppure ti riconoscerei prima:
prima del volto, prima del nome,
dall’angolo esatto del tuo sorriso,
dalla pausa che fai quando il cuore si stringe,
da quella luce ostinata che ti resta addosso.

Mille corpi da abitare,
mille cieli da attraversare senza riparo,
e un’unica, implacabile certezza:
riconoscerti al primo morso,
riconoscerti dalla ferita,
ritrovare il peso del tuo sangue contro il mio.

Perché non è il tempo a decidere chi siamo,
né il destino a chiudere i conti.
C’è qualcosa di più ostinato della morte,
una promessa incisa sotto la pelle
che non ha bisogno di essere ricordata.

E in qualunque mondo io debba rinascere,
prima ancora di sapere chi sono,
ti verrei a trovare nel punto esatto in cui mi squarci.

E cadrei di nuovo dentro di te,
senza più scampo,
con tutta la carne che mi resta viva.

 26/06/2026
© 2026 Alma Gjini. Tutti i diritti riservati.

Mille volte la carne testo di Alma Gjini
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